domenica 22 novembre 2020
STEP #21 - Nei fumetti
STEP #20 - Il marchio
Questo è il marchio di Vincent Chevalier Ingenieur Opticien Paris (1770-1841), figlio del fondatore della maison Chevalier al 31 di Quai de l’Horloge a Parigi. Vincent era un ingegnere ottico francese che si dedicò alla camera lucida producendone alcune unità, tra cui quella che riporta questo marchio con il numero 69.
STEP #19 - L'abbecedario
- Asta: supporto per camera lucida (STEP#3).
- Barthes: Roland Barthes (1915-1980), saggista francese nato a Cherbourg (Normandia), autore di un classico della teoria fotografica, La chambre claire: note sur la photographie, Parigi: Hill & Wang, 1980 (STEP#10).
- Carta: supporto generalmente utilizzato per i disegni (vedi T).
- Disegno
- Evoluzione: da camera oscura a camera lucida, da prisma a specchio semiargentato.
- Fotografia: la disciplina "anticipata" dalla camera lucida.
- George: George Dollond, artigiano che realizzò i primi modelli.
- Hyde: William Hyde Wollaston, inventore.
- Istologia: scienza che fino a pochi anni fa ha fatto uso dello strumento, in quanto i disegni prodotti sono più comprensibili rispetto a quelli ottenuti con altri metodi.
- Londra: città di deposito del brevetto e dei primi prototipi.
- Microscopio: utilizzabile assieme alla camera lucida per riprodurre immagini molto ingrandite.
- Natura: la principale protagonista dei disegni.
- Ottica: la scienza che spiega il funzionamento del dispositivo.
- Paesaggio: spesso oggetto dei disegni, ad esempio la Vista dal Cottage di Mr Jenkins (1850),
- Quadrante: permette di regolare la posizione delle lenti e del prisma rispetto al piano di lavoro.
- Rappresentazione
- Spettatore: colui che guarda la foto, uno degli attori principali del fare fotografico di cui parla Barthes.
- Tela: supporto raramente utilizzato per i disegni (vedi C).
- Utilizzatore: anche se inesperto, poteva produrre disegni proporzionati e con una prospettiva realistica.
- Vista: spettacolo che si presenta davanti agli occhi e che, tramite la camera lucida, è possibile catturare.
- Zoom: era possibile aumentare o diminuire il livello di ingrandimento cambiando e spostando le apposite lenti.
giovedì 12 novembre 2020
STEP #18 - Il francobollo
Sfortunatamente non sono presenti francobolli che fanno un esplicito riferimento alla camera lucida, tuttavia ho deciso di allegarne due che vi sono comunque collegati:
Il primo è un francobollo tedesco intitolato a Keplero (link), che secondo alcuni teorizzò uno strumento (poi dimenticato) simile alla camera lucida 200 anni prima di Wollaston. Il secondo è un francobollo dei Paesi Bassi (link) dedicato alle scienze, raffigurante anche un prisma che scompone un fascio di luce bianca.
STEP #17 - I brevetti
Ripercorriamo ora i primi passi nell'evoluzione dello strumento:
Ovviamente il primo è il brevetto originale di Wollaston, presentato a Londra il 4 Dicembre 1806 e accettato l'anno seguente, con il numero 2993 (link):
domenica 8 novembre 2020
STEP #16 - Anatomie
Per meglio capire il funzionamento della camera lucida riportiamo questa immagine proveniente da un articolo del 1807, W. H. WOLLASTON, LVIII. Description of the Camera Lucida, in "The Philosophical Magazine" (STEP#10).
STEP #15 - I numeri
Ecco i numeri legati alla camera lucida:
- 1806, anno di deposito del brevetto;
- 4, il numero di facce della base del prisma utilizzato;
- 2, numero di lenti solitamente utilizzate;
- 129, il prezzo di vendita attuale (in dollari americani) per una camera lucida di qualità (link).







