domenica 22 novembre 2020

STEP #19 - L'abbecedario

  • Asta: supporto per camera lucida (STEP#3). 
  • Barthes: Roland Barthes (1915-1980), saggista francese nato a Cherbourg (Normandia), autore di un classico della teoria fotografica, La chambre claire: note sur la photographie, Parigi: Hill & Wang, 1980 (STEP#10).
  • Carta: supporto generalmente utilizzato per i disegni (vedi T).
  • Disegno
  • Evoluzione: da camera oscura a camera lucida, da prisma a specchio semiargentato.
  • Fotografia: la disciplina "anticipata" dalla camera lucida.
  • George: George Dollond, artigiano che realizzò i primi modelli.
  • Hyde: William Hyde Wollaston, inventore.
  • Istologia: scienza che fino a pochi anni fa ha fatto uso dello strumento, in quanto i disegni prodotti sono più comprensibili rispetto a quelli ottenuti con altri metodi.
  • Londra: città di deposito del brevetto e dei primi prototipi.
  • Microscopio: utilizzabile assieme alla camera lucida per riprodurre immagini molto ingrandite.
  • Natura: la principale protagonista dei disegni.
  • Ottica: la scienza che spiega il funzionamento del dispositivo.
  • Paesaggio: spesso oggetto dei disegni, ad esempio la Vista dal Cottage di Mr Jenkins (1850),
  • Quadrante: permette di regolare la posizione delle lenti e del prisma rispetto al piano di lavoro.
  • Rappresentazione
  • Spettatore: colui che guarda la foto, uno degli attori principali del fare fotografico di cui parla Barthes. 
  • Tela: supporto raramente utilizzato per i disegni (vedi C).
  • Utilizzatore: anche se inesperto, poteva produrre disegni proporzionati e con una prospettiva realistica.
  • Vista: spettacolo che si presenta davanti agli occhi e che, tramite la camera lucida, è possibile catturare.
  • Zoom: era possibile aumentare o diminuire il livello di ingrandimento cambiando e spostando le apposite lenti.

giovedì 12 novembre 2020

STEP #18 - Il francobollo

 Sfortunatamente non sono presenti francobolli che fanno un esplicito riferimento alla camera lucida, tuttavia ho deciso di allegarne due che vi sono comunque collegati:







Il primo è un francobollo tedesco intitolato a Keplero (link), che secondo alcuni teorizzò uno strumento (poi dimenticato) simile alla camera lucida 200 anni prima di Wollaston. Il secondo è un francobollo dei Paesi Bassi (link) dedicato alle scienze, raffigurante anche un prisma che scompone un fascio di luce bianca.

STEP #17 - I brevetti

 Ripercorriamo ora i primi passi nell'evoluzione dello strumento:

Ovviamente il primo è il brevetto originale di Wollaston, presentato a Londra il 4 Dicembre 1806 e accettato l'anno seguente, con il numero 2993 (link): 




Troviamo poi numerose migliorie apportate al dispositivo negli anni successivi, tra queste l'introduzione da parte di Blain Jules Henri nel 1892 dello specchio semiargentato al posto del prisma, e una migliore base regolabile (brevetto DE69569C):



Successive modifiche, più radicali, furono apportate nel 1897 da Giles Ernest; l'invenzione utilizza il principio della camera lucida migliorandolo, difatti consente una proiezione dell'immagine (brevetto GB189700471A):



Abbiamo poi il brevetto per un sistema più preciso per la messa a fuoco dell'immagine (tramite lo spostamento delle lenti) di Taylor Alexandrina del 1907 (brevetto US853136A):

domenica 8 novembre 2020

STEP #16 - Anatomie

 Per meglio capire il funzionamento della camera lucida riportiamo questa immagine proveniente da un articolo del 1807, W. H. WOLLASTON, LVIII. Description of the Camera Lucida, in "The Philosophical Magazine" (STEP#10).





Possiamo vedere in dettaglio il sistema di bloccaggio del prisma ottico sull'asta, ed il supporto che permette la regolazione delle lenti. Il particolare presente sul prisma è un ausilio per l'allineamento dell'occhio con il foglio e l'immagine riflessa.
 

STEP #15 - I numeri

 Ecco i numeri legati alla camera lucida:

  • 1806, anno di deposito del brevetto;
  • 4, il numero di facce della base del prisma utilizzato;
  • 2, numero di lenti solitamente utilizzate;
  • 129, il prezzo di vendita attuale (in dollari americani) per una camera lucida di qualità (link).

STEP #14 - La tassonomia

 La camera lucida, strumento utilizzato sia da artisti che da scienziati, può essere considerata uno strumento scientifico utile per la rappresentazione manuale e non immediata dei fenomeni osservati, come riportato nello schema:


lunedì 2 novembre 2020

STEP #13 - La pubblicità

 La camera lucida ebbe un'esplosione durante il leisure decade negli Stati Uniti (anni '50). Ecco alcuni annunci pubblicitari del periodo che promettono disegni perfetti anche ai meno pratici:

   


Questi provengono da diversi giornali, tra cui Eerie Magazine e Popular Science; presentano un prodotto della Norton Products, un'azienda americana che, come è possibile notare, spacciava questo strumento (senza utilizzare il suo nome originale) come una "nuovissima invenzione".

Il prezzo era di $1,98, equivalenti a circa $17 moderni.


Addirittura il Weekly World News nel 1989 continua a pubblicizzare il dispositivo utilizzando lo stesso metodo: